tantra-yoga

Con il termine tantra yoga o yoga sono intese tutte le forme rituali e spirituali perlopiù erotiche e di meditazione. Queste pratiche sono finalizzate per amplificare tutti gli effetti benefici sulla vita quotidiana.

In molti decidono di fare una prova e di perseguire il tantra yoga al fine di ottimizzare le proprie performance. L’origine del tantra (tantrismo) fa parte di un insieme di concetti di tipo tradizionali, esoterici, spirituali risalenti alla religione induista e alla filosofia buddista. Si può dire che fa parte di una raccolta di libri della filosofia. Il termine tantra, dal sanscrito, assume varie sfumature di significato:

  • Principio;
  • Essenza;
  • Sistema;
  • Dottrina;
  • Tecnica;
  • Teoria;
  • Metodo;
  • Strumento.

Il tantra è conforme all’iconografia dei tempi induisti, dove i testi indù descrivono questi argomenti e sono chiamati “Tantra”. Invece, nel Buddismo, l’influenza tantrica ha portato differenze sulla realizzazione di tante opere tibetane, templi storici e rappresentazioni del Sudest asiatico.

Nello Yoga originale, quello che è l’apporto sensoriale deve essere tenuto a bada, fino a cessare del tutto (pratyahara). Nella contemplazione tantrica, invece, tutti i sensi arrivano a sganciarsi, si liberano dall’attrazione verso l’esterno e fanno riferimento all’interno rimanendo attivi. Quindi, lo Yoga tantrico diventa alchimia e tramite la disciplina rituale, lavora sul karma della mente, per riscoprire la natura della coscienza.

Etimologia del tantra yoga

In sanscrito, la parola tantra vuol dire letteralmente “telaio, ordito, tessere”. Ma il tantra nell’era moderna è stato introdotto dall’occultista e uomo d’affari Pierre Bernard. È stato famoso per aver introdotto la filosofia e tutte le varie pratiche del tantra al popolo americano.

Ma c’è molta differenza tra quello che vuol dire davvero tantra e ciò che è stato rappresentato o percepito dalla sua origine occidentale. È stato erroneamente associato al sesso, questo a causa dell’ossessione della nostra cultura con questa pratica. Il tantra è etichettato quale “yoga dell’estasi”, ma non è la vera essenza e la reale comprensione di cosa vuol dire tantra per quei buddisti, indù e giainisti che sanno davvero cos’è e come si pratica. 

Per chi lo pratica davvero, il tantra è definito quale combinazione di testi, tecniche, rituali, pratiche monastiche, meditazione, yoga e ideologia.

Le pratiche del tantra Yoga

La famiglia del tantra Yoga è composta da diversi sottogruppi:

  • Kundalini yoga
  • Hatha yoga
  • Raja yoga
  • Laya yoga
  • Mantra yoga. 

Ognuna di queste discipline Yoga ha come centralità le pratiche fisiche, che vedono l’utilizzo del corpo. 

Si tratta di discipline rigide, che inducono il praticante a ritrovare una forte consapevolezza di sé attraverso l’armonia ritrovata delle due energie, quella maschile Shiva e quella femminile Shakti. 

L’obiettivo delle pratiche? Risvegliare l’assopita Kundalini, energia fonte di illuminazione. 

Le fasi del tantra Yoga si sviluppano attraverso l’uso delle mani, che rappresentano delle vie. La mano destra e la mano sinistra, via d’uscita e d’entrata dell’energia. 

Solo nella parte finale delle pratiche del tantra Yoga, in rituali riservati agli yogi più esperti e illuminati, sono concesse le pratiche del Maithuna, legate alla sfera sessuale. 

Per tutti i discepoli del tantra yoga sono 5 i pilastri da seguire:

  • Asana, 
  • Mantra, 
  • Pranayama, 
  • Meditazione 
  • Buon agire. 

Precetti che valgono per ognuno dei sottogruppi visti e che sono i veri insegnamenti tantrici, seguiti nel pieno rispetto della madre assoluta, Devi. 

I benefici del tantra yoga

Il tantra yoga porta con sé forti benefici alla muscolatura, alla schiena e alla colonna vertebrale. 

Grazie alle pratiche del tantra Yoga è possibile allungare i tendini e sciogliere i muscoli. 

Inoltre le pratiche hanno influenza sulla psiche, alleviando lo stress e, migliorando l’umore, aiutando perfino a risolvere stati di depressione. 

I mantra  e i Chakra del tantra Yoga

Come abbiamo visto, uno dei pilastri del tantra yoga sono i mantra. Si tratta di importanti concetti legati ai Chakra, ovvero i punti di immersione energetici. 

Quali sono i principali mantra?

  • Om, il mantra assoluto. Si tratta del mantra che si ripete nelle pratiche. 
  • Hrim, il mantra che attiva la vibrazione del fuoco del prana e apre il Chakra del cuore.
  • Shrim, il mantra di Lakshmi, che attira le energie positive
  • Krim, il mantra dell’energia elettrica del corpo, mantra maschile.
  • Klim, parte femminile di Krim, attiva le vibrazioni dell’acqua
  • Trim e Strim sono mantra legati alla conoscenza
  • Hum, il mantra che limita i legami nocivi. 

Tantra, sesso ed erotismo

I testi del tantra e tutte le pratiche tantriche arrivano fino ad una varia gamma di argomenti, che sono incentrati di più su argomenti spirituali e non su quelli di natura sessuale. Anche se, come detto poc’anzi, tale tantrismo è conosciuto da noi in Occidente quale pratica di erotismo, sesso ritualizzato in nome della religione.

Questa è una rappresentazione che non fa parte solo dell’immaginazione occidentale. In realtà, tutte le idee e tutte le pratiche spirituali tantriche sono sempre ben posizionate, ma con “insegnamenti immorali” come “Nilambara”. Si tratta di una setta dove tutti i praticanti devono indossare solo un indumento color blu e praticano senza limiti del sesso di gruppo. 

Ad esempio, l’uso di sostanze intossicanti ed il sesso, non sono mai stati presi in considerazione in origine. Sono solo stati adottati in tradizioni passate al fine di sfidare e sopravvivere al mondo fisico mondano. Se vengono combinate le tecniche erotiche e ascetiche, con l’abbattimento di barriere sociali e interne, il tantrico diventa simile a Shiva. Nello Shivaismo del Kashmir, tutte quante le idee trasgressive antinomiche sono state interiorizzate, questo sia per la meditazione che per la riflessione, e come mezzo utile a realizzare una soggettività trascendentale.

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Rituali e sensualità: la base del Tantra Yoga

Nella maggior parte dei testi del tantra sia quello buddista che indù non ci sono delle forme estreme di ritualismo sessuale. Ma, comunque, sia le emozioni, che l’erotismo e il sesso sono allo stesso tempo considerati nella letteratura tantrica quali rituali naturali, desiderabili. Si tratta di un mezzo per la trasformazione della divinità interiore, in modo da poter riflettere sulla beatitudine di Shiva e Shakti. 

Il karma e il sesso, che fanno parte della visione tantrica, sono sicuramente un aspetto della vita e dell’Universo, il quale scopo è quello di andare oltre la procreazione ed è un mezzo spirituale per la propria realizzazione. 

La vera differenza tra le tante, che si nota tra tutte le tradizioni tantriche e non tantriche, sia nel caso di buddhismo ortodosso, induismo o giainismo, è l’ipotesi sul bisogno di vita monastica o ascetica. Tutte le tradizioni che sono non-tantriche, oppure sono tradizioni ortodosse in tutte e tre le principali religioni antiche indiane, pensano che la vita mondana rappresenta il vero impedimento alla liberazione spirituale (moksha, nirvana, kaivalya). 

Sono tutte delle tradizioni ortodosse che servono per insegnare alla rinuncia della vita familiare, per seguire una semplice vita, in modo da abbandonare per sempre qualsiasi attaccamento materiale o carnale, al contrario, le tradizioni che fanno parte della cultura tantrica sostengono che sia l’illuminazione, che il successo mondano, sono realizzabili e che questo mondo non ha bisogno di dover essere evitato al fine di raggiungere la pace assoluta e sensoriale. 

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